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La Resa di Caserta. Il video di Shane Alexander

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Al termine della mostra «La Reggia liberata. L’occupazione militare alleata, la resa tedesca, la restituzione all’Italia (1943-1947)», organizzata dall’Archivio di Stato di Caserta in collaborazione con il Centro Studi della Provincia di Caserta, la Reggia di Caserta e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, ci piace condividere il video di saluti inviati al Centro Studi da Shane Alexander (1935), secondo conte di Tunisi, e figlio del Feldmaresciallo Harold Alexander, comandante supremo delle Truppe Alleate del Mediterraneo.

In occasione degli 80 anni della Resa di Caserta, con cui in Italia l’esercito tedesco si arrese agli Alleati firmando il documento proprio nel Palazzo reale casertano il 29 aprile 1945, infatti, il presidente Tommaso Tartaglione ha contattato il figlio del generale che comandò il quartier generale delle Forze Alleate in Italia, per informarlo di una notizia inedita scoperta durante lo studio che ha condotto sulle delibere comunali di quegli anni: la cittadinanza onoraria conferita al padre dal sindaco di Caserta Luigi Giaquinto l’8 giugno 1945.

Il generale Alexander, poi, al termine della Seconda guerra mondiale fu prima Governatore generale del Canada, e poi Ministro della Difesa del Regno Unito.

Il video è stato proiettato per la prima volta durante il convegno organizzato alla Reggia, e poi è stato inserito nella mostra dell’Archivio di Stato (29 aprile-2 settembre 2025). Shane Alexander ha deciso di registrarlo davanti al quadro del padre, ritratto nell’uniforme del suo reggimento, le Guardie Irlandesi, opera del noto pittore britannico John Gilroy.

Codolo di una bomba aerea americana sganciata nel corso dei bombardamenti di Caserta di agosto- Settembre 1943

Il Centro Studi, poi, ha contribuito ulteriormente ad arricchire la mostra con l’esposizione di documenti relativi alle delibere degli anni 1943-1947, conservate nell’Archivio Storico del Comune di Caserta, e con l’esposizione della fotografia inedita dell’ultimo podestà della città, l’ing. Alessandro de Franciscis, gentilmente concessa dal nipote Emiddio de Franciscis di Casanova.

In ultimo, è stato prestato dal presidente Tartaglione il codolo di una bomba aerea americana sganciata durante i bombardamenti su Caserta dell’estate 1943, quale probabile unico reperto di quegli eventi tragici, ed esposto grazie al sapiente lavoro di restauro dell’associazione “Museo Combat Road” e del suo presidente Gino Di Sandro.

(*) In copertina una foto dell’inaugurazione della mostra con Emiddio de Franciscis di Casanova, console americano a Napoli Tracy Roberts-Pounds, Tommaso Tartaglione.


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